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Si tratta di un A129 Mangusta ripreso durante i festeggiamenti per il 25 Aprile 1945 tenutisi presso il Museo del Memoriale e della Libertà di S. Lazzaro di Savena (BO) il 21 Aprile 2002.
Elicottero controcarro leggero prodotto dalla società italiana Agusta, l'A 129 Mangusta equipaggia i reparti aerei dell'Aviazione dell'Esercito Italiano (AV.ES.). Concepito in base ad un requisito emesso nel 1972, il Mangusta ha volato per la prima volta l'11 Settembre del 1983, dopo la decisione del governo italiano di portare avanti un programma nazionale per il nuovo elicottero da combattimento, separandosi negli intenti dall'azienda tedesca MBB (del gruppo EADS-DASA), la quale inizialmente aveva cercato una risoluzione comune al problema, riguardo la dotazione per i due paesi (Germania e Italia) di una nuova piattaforma ad ala rotante per svolgere i compiti di supporto e sorveglianza sul campo di battaglia.
La nuova macchina incorpora sofisticate tecnologie con strumentazione digitale e comandi "fly by wire", basate sul sistema a doppio FLIR Helitow. Il cockpit è di tipo "tandem" a posizioni scalate., con il pilota sistemato nell'abitacolo posteriore e l'operatore di sistemi che occupa il seggiolino anteriore, entrambi protetti da una corazzatura in grado di resistere ai colpi da 12,7mm di calibro.
Il Mangusta A 129 è stato il primo elicottero di questo tipo ad essere progettato e costruito in Europa ed è entrato in servizio in un primo lotto di 45 macchine a partire dal 1990. L'armamento principale è costituito da otto missili MGM71 TOW2 "filoguidati", mentre i due motori a turbina Rolls Royce RR GEM 2 situati in gondole blindate montate in posizione alta poste di fianco al rotore principale, garantiscono una bassa segnatura termica per mezzo di un sistema di riciclaggio dell'aria che raffredda la parti più calde.
Dall'Ottobre 2002 è in consegna all'Esercito Italiano la variante multiruolo A 129 International. Questo nuovo modello denominato A 129 CBT adotta alcune migliorie relative a struttura (con l'adozione di un nuovo rotore pentapala), strumentazione, avionica ed impianto propulsivo, basato ora sulle potenti turbine Allison/Allied Signal LHTEC T800 da 1.263 shp. La caratteristica però, che differenzia e migliora notevolmente le capacità operative della macchina rispetto alla versione precedente, è la disponibilità del cannone a tre canne rotanti da 20mm BREDA (General Dynamics) M197, sistemata in una torretta prodiera e brandeggiabile in ogni direzione. Il contratto firmato dal ministero della difesa italiano con l'Agusta comprende 15 nuove macchine (che caratterizzano il terzo lotto produttivo facente parte del programma originario), più l'aggiornamento dei 45 elicotteri della prima versione A 129 A da portare allo standard -C.
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