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MODELLISMO STORICO

Gran parte del modellismo statico è sicuramente incentrata sul cosiddetto modellismo storico; quello che riproduce in piccolo elementi che fanno parte della storia, antica e recente. E se vogliamo la riproduzione del soggetto appartenente all'attualità, fa parte di un sotto-insieme del modellismo storico. Ciò che accade ai giorni nostri diventa rapidamente "storia".giua

Il modellismo storico è forse la scelta più completa e la più stimolante. Richiede una grande quantità di ricerca preventiva, storica e tecnica.
Prima di accingerci a realizzare il nostro soggetto, dovremmo documentarci in modo completo riguardo al soggetto stesso, accumulando informazioni storiche, che permettano di inquadrare nel tempo e nello spazio il nostro modello, e di tipo tecnico che ci permettano di "capire" il soggetto, sapendo e conoscendo la funzione di particolari che, altrimenti, sono solo volumi e particolari senza una spiegazione logica.

Un esempio: quando realizziamo un carro armato, sarebbe opportuno saper riconoscere la specifica funzione dei particolari che compongono la superficie del carro stesso. C'è differenza nel ripordurre una griglia di aerazione passiva da una griglia motore. La prima sarà sicuramente "fredda" e quindi richiederà una finitura differente da una corrispondente griglia "calda" che richiederà di essere riprodotta con i segni dell'usura e del calore.
Ancora: quando realizziamo le scrostature dovute all'usura sulla superficie metallica di un aereo dovremmo sapere come questi segni si sviluppano nella realtà. Sarebbe un errore filologico scrostare, per esempio, la superficie di un alettone, poichè solitamente questi ultimi erano in tela e raramente venivano "toccati" se non per manutenzione straordinaria.
E' determinante quindi un'attenta osservazione delle foto, dei filmati, della documentazione tecnica per "comprendere" il significato dei particolari componenti il modello e la loro funzione.

Un avvertimento particolare: non basate il vostro modello su immagini, filmati o visite dal vero a esemplari "da museo" o ricostruiti per usi cinematografici. Molto spesso, infatti, tali esemplari sono il frutto di operazioni incorrette, sia per la parte funzionale, sia per le colorazioni. Chi rammenta, per esempio, l'utilizzo di Spifires MK IX nel film "La Battaglia d'Inghilterra" quando questa variante del caccia inglese in effetti comparve solo tre anni dopo la battaglia!
O, nello stesso film, l'uso di Heinkel 111 equipaggiati di motori Rolls-Royce Merlin? E lo stesso dicasi per i Me 109 con la stessa motorizzazione inglese?
Ciò solo perchè tali velivoli non erano originali, ma versioni dopoguerra in dotazione all'aeronautica militare spagnola, equipaggiati nel 1948 con motori Rolls-Royce e rivenduti al produttore del film per fare da "comparse", così come gli Spitfire erano esemplari in possesso di collezionisti, riverniciati in fantasiose livree che mai gli esemplari originali portarono.

Al fine di ottenere la necessaria documentazione è importante dotarsi di documenti qualificati: libri, pubblicazioni e manuali originali. Oggi Internet permette di ritrovare una miriade di informazioni preziosissime, e la comunità dei modellisti è vastissima e sempre molto disponibile a condividere il propio sapere con gli altri. In più è gratis..

MODELLISMO TEMATICO

Quando un modellista si trova a visitare un negozio di modellismo rimane stupito della varietà e della spaventosa quantità di modelli, accessori, scatole, conversioni, decals e ogni altro ben di dio pronto per essere utilizzato. Solo venti o trent'anni fa l'uscita di un nuovo modello era seguita da tutta la comunità dei modellisti con grande aspettativa, seguita poi da innumerevoli articoli, note, commenti, anche per mesi. La frequenza di uscita era annuale o poco meno.
Oggi le aziende mondiali sfornano modelli a ritmo serrato e quasi ogni mese compaiono nuovi modelli e accessori, rendendo spesso le riviste del settore, una specie di "catalogo" delle novità.

Se da un lato ciò è un bene, pochè il modellista trova ogni cosa gli serve o qusi, dall'altro ciò ha ridotto la fantasia e la manualità al semplice assemblaggio, più o meno ben riuscito. Se a ciò aggiungiamo la qualità degli stampi e la precisione del montaggio, per cui, come diciamo scherzosamente, "basta agitare la scatola e il modello si monta da solo", al povero modellista resta quasi come ultima spiaggia la colorazione, per poter adeguatamente "personalizzare" il modello.

Qualche anno fa era un lavoro di fantasia e di "olio di gomito". Giunture imprecise e misure sbagliate anche di millimetri (in scala, un'enormità) costringevano ad una buona dose di lavoro manuale per ottenere un modello "da gara".
Oggi la precisione assoluta e un certa tendenza all'appattimento dello stile hanno reso il modellismo un esercizio di applicazione di tecniche "altrui" spersonalizzando non poco il risultato.

Tuttavia, un aspetto che ha tratto enorme vantaggio dall'assortimento di soggetti così vasto è il cosiddetto "modellismo tematico", ovvero quella forma di specializzazione che porta un modellista a realizzare una intera serie di modelli legati da un unico filo conduttore.
Capita così, sfogliando le riviste e visitando le mostre, di vedere che talvolta ci sono colleghi che sviluppano magari un certo modello di aereo, carro o altro nelle sue numerose varianti e colorazioni.
Ritengo questo tipo di modellismo un po' riduttivo, ma se il tema è sufficentemente vasto (tipo: mezzi corazzati tedeschi dal '39 al '45), questo diventa invece un motivo di approfondimento e il modellista che si avventurasse in questa direzione sa che dovrà concentrare i suoi sforzi in una ben precisa direzione.

Personalmente lo trovo un po' noioso. Preferisco spaziare un molte branche del modellismo, magari con una predilezione per un tema, senza ciò escluda la "voglia" di fare un pezzo diverso da solito.
Fare per tutta la vita carri armati è bello, ma se mi capita un bel velivolo che mi attrae, perchè negarmelo.

In fondo, se il modellismo è una forma d'arte, esso deve riflettere l'ispirazione del modellista, un'idea diversa, un modo di inetrpretare, libertà di scegliere e fare.

 

 

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