Ogni buon modellista sa bene quanto sia importante e fondamentale saper scegliere la documentazione di base per una corretta realizzazione del soggetto che ha scelto.
Quando si inizia a "far modelli" l'attenzione del neofita è spesso concentrata su alcuni elementi importanti quali: vernici, colle, pennelli, magari un buon aerografo, strumenti di lavoro etc.
Tutto ciò è molto importante perchè, come vedremo, ottimi strumenti aiutano incredibilmente a realizzare un buon modello. Non dobbiamo però dimenticare assolutamente uno degli elementi più importanti per una corretta realizzazione: la documentazione.
DOCUMENTAZIONE STORICA
Dato che il nostro scopo è riprodurre la realtà in miniatura, maggiormente ci avvicineremo al prototipo, e più corretta e veritiera sarà la nostra riproduzione.
Se il modello che andiamo a riprodurre è contemporaneo (un jet, un carro armato moderno etc.) il nostro compito sarà molto facilitato da una serie di fattori quali: grande quantità di fotografie e filmati, articoli da riviste, televisione, Internet.
Al limite potremo noi stessi realizzare la
nostra documentazione accedendo di persona ad un esemplare vero, magari durante un "open day" in qualche aeroporto, o durante le visite ai mezzi militari nelle feste.
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ma se la nostra attenzione si rivolge ad esempleri storici, beh, allora il compito sarà decisamente più complesso.
Di fatto, molto spesso, ci troviamo in grande difficoltà a reperire le informazioni tecniche e storiche a causa della loro scarsità cronica. Pensiamo ad esempio ad aerei della prima guerra mondiale.
Fortunatamente vengono in nostro aiuto le pubblicazioni specialistiche, libri e riviste, stampati in grande quantità. Questi libri sono spesso difficili da reperire e altrettanto spesso in lingua straniera. Chi non "mastica" almeno un po' di inglese troverà quindi difficile reperire e leggere il materiale che si trova in giro, ma tant'è..
I libri hanno poi il maledetto vizio di costare un occhio della testa e quindi potrebbe succedere che il modellista scelga proprio la via "tematica" anche per ridurre drasticamente il costo della documentazione.
Fortunatamente il modellista, oggi, può accedere gratuitamente ad una mole gigantesca di informazioni che fino a qualche lustro fa era impensabile ottenere.
Resta comunque il piacere di "collezionare" in forma cartacea il materiale necessario a realizzare correttamente i propri modelli.
Una parola va detta riguardo alla documentazione fotografica in bianco e nero più datata.
Ho assistito a innumerevoli diatribe riguardo ad une certa tonalità di colore piuttosto che un'altra, desunte da sbiadite e sgranate foto della prima metà del secolo scorso.
Già bisogna dire che le stesse fotografie a colori possono molto facilmente trarre in inganno. Una combinazione di fattori quali: qualità della luce, tipo di pellicola e macchina utilizzate per la ripresa, procedimenti intermedi di elaborazione dell'immagine, la stampa, gli stessi coloranti di stampa e non ultimo, il fatto che tra due o più partite di colore applicate nella realtà, grado di usura ed età della vernice stessa, possa esistere differenza, fa della "colorimetria" modellistica un argomento infinito e logorante.
Figuriamoci quindi quando osserviamo foto in bianco e nero, in cui i colori assumono infinite tonalità di grigio..
Non prendiamo per oro colato nessun assioma colorimetrico, ma ricordiamoci sempre della lezione di François Verlinden che negli anni settanta rivoluzionò i canoni della resa modellistica, rifacendosi ad un principio pittorico che divise il mondo dei modellisti, ma che oggi ha "sfondato" in ogni settore del modellismo. Una disamina di ciò è discussa nella sezione relativa alle tecniche di invecchiamento detto weathering.
DOCUMENTAZIONE TECNICA E MODELLISTICA
Riguardo alla documentazione tecnica si può dire che essa è fondamentale nella comprensione del modello oggetto del nostro lavoro.
Intendo dire che il modellista deve sempre "sviscerare" il modello che realizza, capirne il funzionamento, riconoscere la funzione di ogni particolare per realizzare un riporduzione credibile.
Ho visto ingenuità quali la scrostatura con tonalità metalliche di alettoni aeronautici in legno o peggio, in tela!
Per evitare questi errori è indispensabile
conoscere a fondo il prototipo, basarsi su documentazione certa e non lasciarsi "prendere la mano" da un eccesso di pittoricità. Negli ultimi tempi si è affermata un tecnica di pittura - per esempio - detta micropittura con la quale alcuni modellisti giapponesi hanno introdotto la scalarità del particolare. Spesso infatti, la pittura o la scrostatura sono decisamente "fuori scala", specialmente nelle scale più piccole. Per questo è necessario sforzarsi di "immaginare" la resa del proprio lavoro e ricordare sempre di usare una mano "leggera".
Infatti non possiamo riprodurre in scala, ad esempio, lo spessore della vernice (che rimane tale quale nel vero e nella riproduzione) per cui letteralmente "affogare" il modello sotto strati multipli di vernice (stucco, fondo, colore, lucido per le decals, decals, flat..) significa renderlo innaturale e non rispettoso della texture originale.
La documentazione modellistica è invece quella che possiamo reperire sulle riviste del settore. Quest, ogni mese, pubblicano articoli di modelli realizzati da modellisti di riferimento.
Le informazioni che possiamo derivare da questi articoli è determinante nella scelta del modello da fare, poichè si tratta di recensioni utilissime a scoprire eventuali "magagne" del modello, prima di spendere soldi ad acquistralo. Oggi, che la proliferazione alle volte ingiustificata di set di miglioria (i cosiddetti after-market) ha inflazionato il mercato, può capitare di spendere più in questi ultimi che nel modello stesso.
Devo poi puntualizzare una cosa che personalmente ritengo un po' triste. La qualità delle riviste.
Ben comprendendo che il modellismo italiano è infinitamente meno popolare che in altri paesi, debbo registrare una sostanziale differenza di qualità tra le riviste italiane (ormai tendenti ad una sorta di monopolio) e quelle straniere. Dispiace veramente constatare questo, ma se prendete e raffrontate la qualità di certe riviste straniere, la ricchezza di articoli storici a corredo del modello analizzato, lo stile letterario e la quantità di informazioni, rispetto alle riviste italiane, ormai ridotte per molta parte a pubblicità e recensioni di poche righe di novità del mese (una la copia dell'altra) vi renderete conto presto che poter leggere una rivista come la britannica Scale Aviation Modeler è un vera gioia per la messe di informazioni contenute e per la qualità assoluta degli articoli pubblicati.