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Affrontiamo qui un tema abbastanza importante e, a mio parere, poco sviluppato nelle riviste di settore: quello della scelta della scala di riproduzione.

Intanto, e prima di tutto, cataloghiamo le principali scale di riproduzione.

  • 1/1200 - Navi di piccola scala per wargame
  • 1/700 - Navi in piccola scala
  • 1/400 - Navi in media scala
  • 1/350 - Navi in media scala
  • 1/200 - Navi in grande scala
  • 1/144 - Aerei in piccola scala, navi in grande scala, sottomarini
  • 1/125 - Scala in disuso per navi in grande scala
  • 1/100 - Aerei commerciali
  • 1/87 - Detta scala H0. Treni
  • 1/72 - Aerei, carri, piccole navi. La scala più diffusa, introdotta dalla mitica Airfix negli anni sessanta
  • 1/48 - Aerei in media scala
  • 1/32 - Aerei in grande scala
  • 1/24 - Aerei in grande scala, automobili
  • 1/18 - Automobili
  • 1/16 - Figurini, auto e moto
  • 1/12 - Moto, auto e figurini
  • 1/8 - Moto
  • 1/6 - Moto

Discutiamo quindi di scale di riproduzione osservando che attualmente (e curiosamente) c'è una tendenza dei costruttori al gigantismo.
Mentre fino a qualche anno fa la scala prediletta - per esempio - degli appassionati di aerei era la onnipresente 1/72, si è progressivamente affermata prima la 1/48, poi addirittura la 1/32 e 1/24 specie per merito della cinese Trumpeter che ha sfornato negli ultimi tempi un numero impressionante di modelli in queste scale.
Personalmente mi fa piacere, quale amante di queste grandi scale, però sorge spontanea una domanda: con la carenza di spazio che caratterizza le nostre case, dove posizioneremo questi "bestioni" una volta terminati?
Un'altra domanda è relativa ai costi. Nonostante i prezzi siano drammaticamente scesi per questi grossi "mostri", quanti modelli di questo tipo riusciremo a fare? Realizzare un modello con un così elevato numero di particolari, richiede un lungo tempo di realizzazione e un impegno elevato.

Ma il vantaggio più evidente consiste comunque nella qualità che questi modelli acquisteranno a seguito di una costruzione accurata e filologicamente e modellisticamente perfetta. La teoria che personalmente affermo è che la bassa scala di riproduzione, permette di ottenere una quantità di particolari incredibile, che affascina l'osservatore, e più ancora, la "sensazione" dell'oggetto reale.

Mi spiego meglio.

Provate a prendere un modello di Spitfire in scala 1/72 e raffrontatelo con un modello in scala 1/24. Converrete con me che il modello più grande, non solo è più dettagliato e dettagliabile, ma sicuramente dà un impatto realistico incomparabilmente superiore al minuscolo 1/72, bello si, ma veramente un microbo che fa perdere la sensazione dell'oggetto reale riprodotto in miniatura.
Facciamoci una domanda accademica: perchè nei musei troviamo sempre modelli in grande scala e dimensione?

 

 

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